Studio Casagrande settembre 7, 2017 Nessun commento

Iper ammortamento – proroga per l’incentivo

Iper ammortamento prorogato al 30 settembre 2018

L’iper ammortamento (maggiorazione del 150% degli ammortamenti dei beni materiali strumentali nuovi compresi nell’elenco di cui all’Allegato A annesso alla L. 232/2016) “si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 settembre 2018, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione”.

Per la determinazione del momento di effettuazione dell’investimento, si fa riferimento alla norma dell’art. 109 del TUIR sulla competenza fiscale. Secondo tale norma le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà.

In riferimento ai contratti di leasing, per quanto riguarda la determinazione del momento in cui si considera effettuata l’operazione, “rileva il momento in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario. Nel caso in cui il contratto di leasing preveda la clausola di prova a favore del locatario, ai fini dell’agevolazione diviene rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario”.

La proroga per concludere gli investimenti in beni agevolabili ai fini dell’iper ammortamento non rileva invece per il super ammortamento (140%, ordinario per beni materiali nuovi e per beni strumentali immateriali compresi nell’elenco di cui all’Allegato B annesso alla L. 232/2016), per il quale rimane la data del 30 giugno 2018 come termine ultimo per l’investimento, a condizione che entro il 31/12/2017 sia stato definito l’ordine e pagamento almeno il 20% del prezzo di acquisto.

Per approfondimenti:

http://www.studiocasagrande.net/2017/01/31/2017-super-iper-ammortamenti/

Allegato_A_2016

Allegato_B_2016

Fonte:

D.L. 91/2017

www.ecnews.it

 

 

 

Studio Casagrande settembre 7, 2017 Nessun commento

BRANCH EXEMPTION (art. 168-ter TUIR)

BRANCH EXEMPTION (art. 168-ter TUIR)

Pubblicato il provvedimento attuativo (n. 165138 del 28/08/2017)

Inquadramento: la c.d. “Branch Exemption” è un regime opzionale introdotto col D.lgs. 147/2015 che riguarda le società di diritto Italiano che hanno stabili organizzazioni (branch) all’estero, che permette di escludere da tassazione in Italia le perdite o gli utili (ai fini IRES e IRAP) prodotti da tutte le stabili organizzazioni della casa madre italiana presenti all’estero, ad esclusione delle branch presenti in Paesi black list, i cui redditi vengono imputati per trasparenza (modalità prevista dalla normativa Cfc)

Tale meccanismo permette di tassare il reddito prodotto nello Stato dove è localizzata la branch.  In assenza di opzione il risultato della stabile organizzazione estera, sia positivo che negativo, viene imputato per trasparenza al reddito complessivo della casa madre nello stato di residenza della stessa.

Per evitare la doppia imposizione è assegnato un credito per le imposta pagate nello Stato estero ove è localizzata la branch.

Tale opzione permette, in linea di principio, di rendere più competitive le imprese italiane che producono e lavorano con stabili organizzazioni all’estero sterilizzando le differenze di tassazione tra l’Italia e il paese della branch, in quanto la stessa viene tassata esclusivamente nel Paese estero senza scontare anche la tassazione italiana.

L’opzione della Branch Exemption è irrevocabile e rimane attiva per tutte le future branch costituite dal soggetto residente. Essa va effettuata al momento dell’apertura della stabile organizzazione con decorrenza lo stesso periodo d’imposta.

Tale aspetto può comportare tuttavia degli svantaggi in quanto al pari dell’esenzione degli utili sono rese irrilevanti anche le perdite, che in genere vengono prodotte nei primi periodi di start up della branch. Tali perdite quindi non potranno essere scomputate dal reddito complessivo della casa madre.

 

Soggetti che posso optare per la Branch Exemption Tutte le società di diritto italiano che abbiano delle stabile organizzazioni (branch) all’estero non localizzate in paesi balck list
Durata opzione Irrevocabile
Quando è possibile esercitare l’opzione L’opzione si esercita al momento della costituzione della stabile organizzazione ed ha effetto dal medesimo periodo d’imposta. L’opzione diventa vincolante per eventuali altre future stabili organizzazioni

Per le branch già in essere al 07/10/2015 e successive è possibile effettuare l’opzione con la dichiarazione dei redditi 2018 relativa al 2017

Vantaggi Gli utili della branch non vengono tassati in Italia
Svantaggi Le perdite d’esercizio della branch non potranno essere utilizzate per portare a diminuzione il reddito imponibile della casa madre italiana

 

Il provvedimento contiene le disposizioni operative per l’accesso e l’uscita dal regime, i dettagli dichiarativi, tempistica e requisiti di validità, ipotesi e conseguenze della cessazione dell’efficacia dell’opzione, regole di determinazione dell’imponibile della branch , altri aspetti quali la recapture delle perdite, operazioni interne pregresse, consolidato.

PROVVEDIMENTO+N_165138+DEL+28-08-2017

Studio Casagrande luglio 6, 2017 Nessun commento

2017: Nuova normativa sul “lavoro occasionale”.

Con la circolare n. 107/2017 del 05/07/2017 l’INPS ha introdotto in maniera definitiva il dopo-voucher.

Si possono acquistare anticipatamente dall’INPS  dei buoni lavoro orari utilizzabili per un massimo di 5.000 euro annui complessivi sia per i datori di lavoro che per i prestatori.  Con ciascuna controparte il limite massimo è di 2.500 euro annui.

L’acquisto alimenta un “portafoglio telematico”   intestato al datore di lavoro ossia:

-il Libretto famiglia,” LF”- riservato ai   privati cittadini;

-il Contratto di prestazione occasionale  per le imprese “CPO”.

Sarà  effettuabile  online sul sito INPS o tramite F24 Elide .

Per tutti sarà necessario registrarsi preventivamente  sulla piattaforma telematica  INPS.

Il  costo di ciascun buono del Libretto famiglia, per compensare un ora di lavoro è pari a 10 euro, di cui € 8,00 per il compenso netto a favore del prestatore.

Nel caso invece di Contratto telematico di prestazione occasionale, obbligatorio per imprese ed enti pubblici, il  compenso netto  per il lavoratore è di 9 euro a cui vanno aggiunti 2,92 euro di contribuzione alla Gestione Separata e 0,32 euro per assicurazione INAIL .

Una importante novità rispetto ai voucher è che il contratto di prestazione occasionale per le imprese prevede una prestazione minima giornaliera di 4 ore per una retribuzione minima quindi di  36 euro, cui vanno aggiunti in percentuale, sul totale:

-la contribuzione IVS alla Gestione separata INPS, nella misura del 33%;

-il  premio assicurativo INAIL, nella misura del 3,5 %.

-gli oneri di gestione pari all’1 per cento del totale del costo.

Un regime economico speciale è previsto per il settore agricolo, con compensi minimi orari differenti a seconda dell’Area di appartenenza del lavoratore: area 1: € 7,57; area 2: € 6,94; area 3: € 6,52.

 

La piattaforma telematica INPS sarà attiva da lunedì 10 luglio 2017.

 

Si forniranno informazioni più dettagliate non appena la procedura sarà operativa.

 

Si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e/o integrazione.