PAYROLL
Studio Casagrande maggio 30, 2018 Nessun commento

Dal 1° luglio obbligo di pagamento tracciato della retribuzione.

Si ricorda che dal 1° luglio 2018 non sarà più ammesso il pagamento in contanti della retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di ogni anticipo di essa.

La sanzione prevista va da 1.000 a 5.000 euro, definibile entro 30 giorni dalla contestazione in misura ridotta (1/3 del massimo o, se più favorevole, il doppio del minimo).

L’obbligo si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato, ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa  e ai contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci.

Sono esclusi i compensi per borse di studio, tirocini, rapporti autonomi di natura occasionale, per rapporti di lavoro instaurati con le Pubbliche Amministrazioni nonché per rapporti di lavoro domestico.

Le modalità di pagamento per la corresponsione della retribuzione sono le seguenti:

– bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

-strumenti di pagamento elettronico;

-pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

-emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento a un suo delegato (in questo caso è necessario prestare attenzione che l’assegno riporti la clausola “non trasferibile” per importi superiori a 1.000 euro ai sensi della normativa antiriciclaggio).

La violazione è commessa in caso di pagamento diverso da quelli elencati, anche nel caso in cui il pagamento non sia andato a buon fine (ad esempio revoca dell’ordine di bonifico o annullamento dell’assegno prima dell’incasso).

Per dimostrare il rispetto della norma non è più valida la firma del lavoratore in calce alla busta paga ma è necessario verificare che il datore di lavoro abbia disposto il pagamento utilizzando uno degli strumenti previsti dalla legge e che lo stesso sia andato a buon fine.

art. 1 comma 910 e seg. legge n. 205/2017