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Studio Casagrande giugno 30, 2017 Nessun commento

Regole applicative con elenchi P.A. e società

Con il decreto del 27 giugno 2017, pubblicato on line, il Ministro dell’economia e delle finanze fissa le modalità di attuazione delle disposizioni contenute nella Manovra correttiva in materia di split payment applicabili dalle operazioni per le quali è emessa fattura a partire prossimo 1° luglio.

Sono resi disponibili gli elenchi delle pubbliche Amministrazioni e delle società destinatarie della disciplina sulla scissione dei pagamenti.

In base al meccanismo dello split le P.A., ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo Iva, devono versare direttamente all’Erario l’imposta addebitata dal fornitore in funzione della data in cui l’Iva diviene esigibile (pagamento del corrispettivo). Al riguardo il nuovo D.M. prevede che le pubbliche Amministrazioni e le società equiparate possono optare per l’esigibilità dell’imposta anticipata al momento della ricezione o  anche  della registrazione della fattura.

Vengono altresì modificate le regole relative alle modalità di contabilizzazione dell’Iva.

Secondo le nuove disposizioni le P.A. e le società che acquistano beni e servizi nell’esercizio di attività commerciali, in relazioni alle quali sono identificate, effettuano il versamento dell’imposta con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui si verifica l’esigibilità, senza possibilità di compensazione e utilizzando un apposito codice tributo. In tal caso, per l’assolvimento dell’acconto Iva, è necessario un ulteriore versamento per tener conto anche dell’imposta assoggettata allo split.

Resta comunque ferma la possibilità di annotare le fatture nel registro delle fatture emesse così da far confluire l’Iva nel saldo delle liquidazioni periodiche. In questa ipotesi l’acconto Iva va calcolato su un dato complessivo comprendente l’imposta soggetta al meccanismo della scissione dei pagamenti.

Per verificare la soggezione al meccanismo dello split payment, sono stati pubblicati sul sito del MEF i seguenti elenchi:

  • elenco delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto consolidato;
  • elenco delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e
  • dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
  • elenco delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e
  • dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
  • elenco delle società controllate di diritto dalle regioni, province, città metropolitane,
  • comuni, unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime;
  • elenco delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Si consiglia di verificare tramite tali elenchi se un proprio cliente è assoggettato a tale meccanismo: a tal fine si ricorda che è sempre possibile richiedere al proprio fornitore una dichiarazione (vincolante) di assoggettamento o meno allo split payment.

Ricordiamo infine che anche i professionisti fornitori di tali soggetti dovranno emettere parcella con lo split payment a far data dal 01 luglio 2017.

Questi elenchi devono considerarsi provvisori poiché i soggetti interessati possono segnalare, entro il 6 luglio 2017, eventuali mancate o errate inclusioni al MEF, che provvederà prontamente alla revisione degli stessi.