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Studio Casagrande giugno 14, 2017 Nessun commento

Deleghe di pagamento modello F24 da inviare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate e relativi codici tributo – Articolo 3 del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017.
Compensazione dei crediti tributari – Deleghe di pagamento modello F24 – Invio attraverso servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

In merito, va in primo luogo evidenziato che, stanti le previgenti disposizioni, tutti i contribuenti erano già tenuti all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate qualora intendessero utilizzare in compensazione una serie di crediti. L’elenco dei relativi codici tributo è riportato nell’allegato 1 della risoluzione.

Fermo restando che i soggetti titolari di partita IVA, ai sensi dell’articolo 37, comma 49, del D.L. n. 223 del 2006, sono tenuti comunque a presentare il modello F24 con modalità telematiche, l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate qualora essi intendano compensare, per qualsiasi importo, crediti IVA, ovvero crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

A seguito di tale modifica sono stati individuati dei codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita ora, per i soli soggetti titolari di partita IVA, dell’utilizzo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. L’elenco dei relativi codici tributo è riportato nell’allegato 2.

Esemplificando le diverse possibili situazioni, se in sede di compilazione del modello di pagamento F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati” è esposto il codice tributo “2002” [Ires – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione] per euro 10.000 e in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati” sono esposti, ciascuno per euro 5.000, i codici tributo:

– “2003” [Ires – saldo]

– “6099” [credito IVA – dichiarazione annuale]

devono essere utilizzati i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Ciò in quanto il pagamento dell’acconto Ires (codice “2002”) avviene, seppur parzialmente, utilizzando in compensazione un credito IVA (codice “6099”).

Tale operazione è da considerarsi come compensazione “orizzontale” o “esterna”: infatti, il codice “2002” non è associato, nella colonna 4 dell’allegato 3, al codice credito “6099” (colonna 2 del medesimo allegato).

Viceversa, possono essere utilizzati servizi telematici alternativi a quelli messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (in ipotesi, il servizio home banking), qualora la medesima delega esponga, in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”, il solo codice tributo “2003”, evidenziando un saldo positivo pari a euro 5.000, qualora lo stesso sia versato con mezzi diversi dalla compensazione.

Si evidenzia, inoltre, che è configurabile come compensazione “orizzontale” o “esterna” (comportando, di conseguenza, l’obbligo di presentare il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate), l’operazione con la quale, utilizzando in compensazione un credito IRES di euro 10.000 (codice “2003”), sono pagati un debito IRES di euro 5.000 (codice “2002”) e un debito di euro 5.000 riferito a un tributo diverso dall’IRES (es. IVA, contributi INPS).

I codici tributo di cui agli allegati 2 e 3, a seguito dell’evoluzione normativa, nonché del necessario monitoraggio sul loro utilizzo, potranno essere oggetto di periodica revisione.